giovedì 31 maggio 2007

messaggio per bio-pablo

innanzi tutto: ieri sera abbiamo mangiato le micro zucchine, ed erano stra-stra-stra buone !


dopo questo mi allargo e chiedo: nella cucina siciliana si usa mangiare le foglie più tenere della pianta di zucchina (in realtà della zucchina lunga, ma forse non fa tanta differenza ?) lì le chiamano TENERUMI, si fanno paste e minestre buonissime, non è che nel suo orto ci sono ? se si perchè non ce li porta così possiamo apprezzare anche noi questa bontà ? si presentano così:





per le foto ringrazio (le ho prese senza chiedere autorizzazione, spero non sia un problema...) il blog http://cuochidicarta.blogspot.com/ e il forum http://www.gennarino.org/forum/ , grazie e se fosse un problema le rimuovo...

mercoledì 30 maggio 2007

pane al farro con pasta madre

posto per il bec:
"allora: venerdì sera ho fatto il solito rinfresco (1x acqua, 2x farina), ho poi rimesso in frigo, tranne 40 g di LM, che ho lasciato in una ciotola, coperta con pellicola, per tutta la notte.
sabato mattina ho impastato la mia pallina di LM con 120 g di farina "0", 30 g. di manitoba, 75 g di acqua minerale, poi ho lasciato fermo il tutto per 1 h.
poi ho unito al primo impasto 180 g di farina "0", 35 g di manitoba, 10 g di farina di grano duro tostato (l'ho comperata a roma, non so dirvi dove si possa trovare a milano: sa un po' di camino, e ti fa credere di avere un forno vero, a legna...), 300 g di farina di farro Rieper, 295 g di acqua minerale. ho impastato il tutto e lasciato lì altri 30 min.
poi ho unito 3 g di malto e 13 g di sale e, per l'ultima volta, ho impastato.
ho lasciato fermo il tutto per altri 30 min, ho formato e ho lasciato la palla sulla tavola infarinata per 4 ore a lievitare, a testa in giù
ho portato il forno a gas a 230°, con una leccarda con un dito d'acqua dentro, e una pietra refrattaria sulla griglia a metà altezza, ho ribaltato la palla, l'ho incisa, ho vaporizzato e cosparso di farina (e vari aggeggini da pane sudtirolese che avevo in casa).




cottura: 15' 230° con vapore, 15' a 200°, 10' a 200° con sportello aperto due dita, ed ecco la pagnotta di cui vado proprio fiero"

COSTEPEDIA

ecco un' immagine dei campi di bio-pablo dedicati alla coltivazione delle coste:



alla luce di questa informazione divulgo la mia COSTEPEDIA !


La parte bianca delle coste è buona così: sbollentate ( è importante che non vengano intrise d'acqua) e poi fritte con la pastella (che farete così: sbattere leggermente un uovo, aggiungere latte freddo e farina quanto basta. Poi mettere nel frigo per qualche minuto). Intingere i pezzi di coste nella pastella e friggere in abbondante olio bollente. Salare dopo la frittura.
Si possono usare anche per fare una specie di lasagne, usandole al posto della pasta, e mettendo il secondo strato incrociato rispetto al primo e poi intercalare besciamelle, ragù, parmigiano ecc.
Si possono preparare, sempre bollite e ben condite anche con una spolverata di pepe, come supporto per creme da crostini, come fossero pane. (su questo utilizzo, come per la versione sandwich, non mi assumo responsabilità: non le ho mai fatte e nutro qualche dubbio n.d.r.)
Oppure potete fare uno sformato di coste e scamorza: dividere le coste dalle foglie e cuocio al vapore, mettendo prima le coste bianche e dopo qualche minuto metto la parte verde. Preparare una besciamella, dove alla fine bisogna far sciogliere una bella quantità di scamorza affumicata. Prendere le coste e le farle asciugare, un poco per volta nella padella con un po' di burro, prendere una pirofila, mettere uno strato di besciamella e continuare così: uno strato di coste, besciamella, una spolvertata di parmigiano, uno strato di foglie e via fino alla fine, ci stà bene pure una generosa grattugiata di pepe, mettere nel forno caldo per circa mezzora, il riposo prima di servire è obbligatorio e secondo me il giorno dopo riscaldate sono ancora meglio.
sandwiches : sbollentare solo la parte bianca, tagliata a pezzi lunghi una decina di cm. ne prendi due, e li farcisci con prosciutto cotto e fontina. chiudi a mo' di toast, infarini, poi uovo e pangrattato e friggi.
In alternativa si può anche fare così: la parte bianca la tagliate a forma di piccoli bastoncini e la lessate con acqua salata e limone poi le cuocete nell'olio e un po' di burro alla fine aggiungete il formaggio, ci sta bene anche un'uovo fritto sopra oppure si possono fare a strati con prosciutto e formaggio e un po' di besciamella poi passati in forno a gratinare.
La parte verde la si può utlizzare per tutte le ricette che prevedono verdure a foglia tipo erbette, spinaci, catalogna.
Si possono fare anche delle finte melanzane alla parmigiana: dopo averle sbollentate(bisogna sempre fare attenzione a non stra cuocerle che sennò diventano delle "spugne" piene d'acqua), le metto in una pirofila a strati con pomodoro, mozzarella ed origano oppure basilico. Alla fine una spolverata di grana e via in forno.
Oppure i Dolmades (involtini di foglie di vite tipici della cucina greca) usando le coste sbollentate al posto delle foglie di vite, il ripieno dell'involtino sarà questo: 2 cipolle tritate, 1 bicchiere di riso, 1/2 kg di carne trita, 2 pomodori tritati, 2 cucchiai di olio di oliva, 4 limoni. mettere in una ciotola tutti gli ingredienti e il succo di un solo limone, mescolare bene, far cuocere per 10 minuti questo ripieno in una padella con un filo d'olio, poi prendere le foglie delle coste sbollentate ( se troppo grandi tagliatele in una o più parti) appoggiare sulla foglia una cucchiaiata di ripieno e arrotolare(non bisogna esagerare con la quantità di ripieno perchè il riso cuocendo si gonfia e rischia così di rompere la foglia) per tenere chiuso l'involtino potete aiutarvi con uno stuzzicadenti. Disporre tutti i pacchettini nella padella dove è stato cotto il riso allineandoli in un solo strato. Solitamente avanza un pò di miscuglio che si sparge quà e là nella pentola per fare il sughino di contorno. Fare un giro di olio e.v., un pizzico di sale, il restante succo di limone. Coprire d'acqua e lasciar cuocere a fuoco lento, coperto, finchè il riso non risulta abbondantemente cotto (quasi spappolato). Si possono mangiare accompagnati con una salsa di yogurt.
Frittatatone "svuota frigo" al forno: coste lessate a pezzetti, prosciutto cotto, formaggi, 4 uova, 4 cucchiai di farina, mescolare bene, metto tutto in una teglia da crostate in forno a 180° fino a cottura.
scottare il verde e bianco insieme, poi le ripassarle in padella con burro e aglio, e alla fine una manciata di parmigiano. Copro e lascio riposare finchè il parmigiano è fuso bene.
In padella con salsa di pomodoro e uova: cuocere le coste in padella con brodo abbastanza da coprirle, a metà cottura aggiungere salsa di pomodoro, quando sono praticamente cotte si possono aggiungere le uova intere o sbattute, una girata di pepe e sono pronte.
Con patate sempre in padella: un po' di cipolla in un po' di olio a rosolare e poi le coste (sbollentate), un bicchiere di acqua, e dopo 5 minuti una patata a pezzi (anche questa sbollentata), la patata nella cottura si deve praticamente disfare, e uno spicchio d'aglio schiacciato e sale. Viene un po' tipo sbobba, ma questi sapori si amalgamano molto bene insieme...
Infine una minestra: che più povera non si può, 3-4 foglie di coste, crosta di parmigiano, acqua (meglio brodo vsito che è fatta di nulla), sale ovviamente e un pugno di riso.



una verdura per tutte le stagioni ?

visto che le coste le ho trovate anche in questa spesa ( a me risultava che fosse una verdura invernale, tenendo anche conto che quest'anno l'inverno vero non è mai arrivato non so più cosa pensare) ma invece di farmi prendere dalla sconforto mi sono fatta forza e sono riuscita a trovare un nuovo utilizzo per questo prodotto:

Torta di tonno e coste
Ingredienti:2 Rotoli di pasta sfoglia, coste, pomodori (in genere uso la polpa pronta in scatola)tonno in scatola, mozzarella. Far lessare delle coste, scolarle, tritarle grossolanamente con la mezzaluna. Far rosolare uno spicchio di aglio in un po' d'olio, unire le coste, far rosolare un po'. Aggiungere la polpa di pomodoro, aggiustare di sale e lasciare insaporire. Infine aggiungere del tonno in scatola sbriciolato e lasciare intiepidire.Stendere la pasta sfoglia in una teglia, bucherellare con la forchetta, mettere il ripieno di coste e tonno, ricoprire di fettine di mozzarella tagliata sottile e poi chiudere il tutto con l'altro rotolo di pasta sfoglia.Spennellare di uovo sbattuto e far cuocere in forno già caldo per circa 30-40 minuti

al posto della pasta sfoglia si può usare l'impasto della pizza o focaccia.

Ecco la ricetta dell'impasto:Impasto 600 gr farina 00, 400 gr semola di grano duro, 50 gr lievito birra fresco, 2 cucchiaini sale, 2 cucchiaini zucchero, 6 cucchiai olio d’oliva. Circa 240 ml latte tiepido, Circa 120 ml acqua tiepida (l'acqua va aggiunta piano a seconda di quanto serve per lavorare la pasta)

martedì 29 maggio 2007

oggi vado fuori tema

ecco, in questa ricetta proprio non riesco ad inserire nessuno dei pregevoli prodotti di bio pablo, a meno di non inventarsi una variante con fragole, si può provare...


i dolcini a cui sono ispirati questi pasticcini sono dei famosissimi dolci portoghesi chi si chiamano Pasteis de nata o Pasteis de Belem (dalla famosa, storica pasticceria nei pressi di Lisbona, qui potete dare un'occhiata http://www.pasteisdebelem.pt/ ).


sono molto buoni e utilizzando la pasta sfoglia pronta anche molto semplici da realizzare:





350g di pasta sfoglia pronta per foderare degli stampini individuali (diam 6 cm). Preparate uno sciroppo con 75g di acqua e 75g di zucchero. In una ciotola mescolate due cucchiai di amido di mais, con mezzo bicchiere di latte prelevato da 250g di latte, mescolate bene. Aggiungete poi il resto del latte, due tuorli, un cucchiaino di estratto di vaniglia (meglio se fate la crema lasciando il baccello -ma è un baccello ?- di vaniglia nella crema mentre la preparate) e lo sciroppo preparato precedentemente. Mettere la crema su fiamma basse e cuocerla finché non si sia addensata. Riempire gli stampini di crema e infornare a 200° finché la superficie non è dorata.

lunedì 28 maggio 2007

malfatti di barbabietole in salsa allo zafferano


vi assicuro, una riscoperta della barbabietola! testata a pasqua con entusiasmo di tutti, grandi e piccini!!


Ingredienti per 4 persone:
Per gli gnocchi: 200 g di barbabietole cotte, 400 g di ricotta, 3 uova, 100 g di farina. Per la salsa: 30 g di funghi secchi; mezzo bicchiere di vino bianco, 2 dl di latte, mezza bustina di zafferano, 10 g di Maizena, sale e pepe, burro.

Mettere a bagno i funghi in acqua. Pelare le barbabietole e frullarle con le uova, poi amalgamarle alla ricotta e alla farina, ottenendo un impasto che tende a staccarsi dal recipiente e aggiustare di sale e pepe. In un tegamino sciogliere pochissimo burro e farvi rosolare i funghi strizzati e tritati grossolanamente, unire il vino lasciando evaporare a fiamma vivace e un dl e mezzo di latte. Nel rimanente mezzo dl sciogliere la Maizena e unire alla salsa; aggiungere lo zafferano e portare a bollore mescolando spesso. Intanto gettare a cucchiaiate (aiutandosi con 2 cucchiaini) parte del composto di barbabietole in abbondante acqua a bollore salata; appena gli gnocchetti vengono a galla scolarli con una schiumarola e tenerli al caldo. Procedere fino a esaurimento dell'impasto. Servire gli gnocchi ben scolati con la salsa.

domenica 27 maggio 2007

il fiore è maschio o femmina?


mi domandavo come mai i nostri fiori fossero così piccoli e invece nelle ricette ci sono sempre fiori enormi... sono di sesso diverso! quelli che si trovano in cima alla zucchina sono fiori femmina e danno vita al frutto (nonostante sembri il contrario), mentre quelli che hanno il gambo lungo che parte direttamente dalla pianta sono fiori maschi e sono quelli grandi di cui parlano tutte le ricette. Qui si vede abbastanza bene... e comunque anche i fiori femmina sono buonissimi per le ricette!