giovedì 13 dicembre 2007

IL MAGAZZINO ESISTE

scusate la mancanza di aggiornamenti, a breve vi ragguaglio con raffiche di e-mail (così direte che era meglio quando stavo zitta) e poi, appena la troviamo, diamo i soldi alla chiara...

M'ILLUMINO DI MENO


ecco, ve ne parlo per tempo perchè quest'anno - per la prima volta però !- ho la coscienza sporca: sono caduta in tentazione, mi sono comprata delle lucine natalizie e le ho messe in terrazzo: molto belline ! però vivo con il senso di colpa: in casa sto al buio . Siccome poi l'uomo è soprattutto contraddizione promuovo quest'altra iniziativa, segnatela in agenda !

mercoledì 5 dicembre 2007

JUNGO

Come ridurre il traffico senza sforzo - La risposta "agile" alla mobilità

Jungo è un nuovo movimento, che conta oggi circa 1400 simpatizzanti (in gran parte nelle regioni del Nord Italia) che credono nella possibilità di ridurre i flussi di automobili mediante un sistema "agile" e autoregolato di incentivazione all’imbarco reciproco, person-to-person, direttamente sulla strada e senza preventiva programmazione. Tipo autostop, insomma: ma con vantaggio reciproco anzichè unilaterale, e in totale sicurezza.

L’osservazione di partenza è molto semplice: il volume di traffico esistente è del tutto sovradimensionato rispetto al bisogno (quando vediamo passare 100 auto, si stanno spostando mediamente 120 persone, anziché 400-500). Undici milioni e mezzo di auto che ogni giorno si spostano semivuote, è indubbiamente il più grave spreco energetico dei nostri tempi !

Peraltro, le strategie oggi usate per "collettivizzare" l’automobile (car-sharing e car-pooling) sono di impatto limitato, perché prevedono comportamenti pianificati e routinari, poco compatibili con l’estemporaneità delle decisioni di spostamento e la brevità media dei percorsi. Gli utenti car-sharing in Italia, dopo 12 anni di pubblicità istituzionale, sono 12.000; quanto al car-pooling, praticamente non esiste).

La strategia Jungo consentirà di poter "imbarcare" sulla propria auto persone estranee, in forma "occasionale ed estemporanea", proprio come nell’autostop, ma in forma agevolata e rapida, grazie alla doppia garanzia di sicurezza reciproca, e vantaggio economico bilaterale. Molti automobilisti guadagneranno durante gli spostamenti, molti altri lasceranno volentieri l'auto a casa. La percezione di sicurezza, unita al vantaggio economico, determinerà, secondo previsione statistico-probabilistica, tempi medi di attesa di soli cinque minuti, su strade di traffico medio-alto, data una "densità" di utenti Jungo dell’1% (rispetto alla popolazione totale di un territorio).

Chi oggi non può fare a meno dell’auto, avrà l’opportunità di adottare concretamente e ogni giorno un comportamento eco-sostenibile, riducendo la propria spesa carburante, creando solidarietà e nuove occasioni di incontro; chi vorrà togliersi il fastidio di guidare o di parcheggiare, potrà farlo, adottando Jungo come modalità ordinaria, e arricchendo la giornata di nuovi incontri, in totale controtendenza rispetto all’esausto individualismo a cui siamo abituati.

Se realizziamo Jungo, in poco tempo avremo meno auto circolanti, più spazio per pedoni e ciclisti, aria più pulita, più socialità !

Stiamo lavorando assiduamente per lanciare questa strategia l'inverno prossimo, in una città del nord Italia, per la prima volta al mondo.

Per conoscere questo progetto collettivo senza precedenti, ti invitiamo a leggere il manifesto illustrativo "jungo in due parole" (sintesi in pdf)

oppure

la simulazione fotografica (jungo in sette foto con didascalie)

Se vuoi approfondire e partecipare attivamente alla "strategia della pulce", visita il sito www.jungo.it

Se il progetto ti intriga, ti raccomandiamo di:

A) segnalarti fra i pre-aderenti (clicca alla pagina "partecipare", e poi al link "o.k., jungo mi piace" - riceverai il notiziario)

B) inoltrare questa proposta ai tuoi amici che credi siano in sintonia con i contenuti proposti; ti invitiamo a evitare invii "a spaglio", che potrebbero risultare fastidiosi e controproducenti.

C) darci un feed-back, contribuendo così alla elaborazione collettiva delle idee.

Buon Jungo !

Enrico Gorini

presidente dell’Associazione Jungo

martedì 4 dicembre 2007

Amaranto




Se vi venisse in mente di provare l'amaranto (pseudo-cereale ricco di proteine e senza glutine) non fatelo da solo perchè è talmente piccolo e gelatinoso da risultare come polenta e il sapore non è dei migliori. Veganitalia lo propone sotto forma di gnocchetto...

Dopo aver cotto 300 gr di amaranto come descritto nella ricetta base, mescolarlo a due/sei cucchiai di farina di farro, 4 patate farinose lesse, noce moscata un pizzico, prezzemolo ed aglio tritati. Assaggiare ed aggiustare di sale. Formare con le mani dei piccoli gnocchi rotondi (piccolini se destinati ai bambini) e farli cuocere in acqua bollente. Nel caso si sfaldassero, aggiungere ancora della farina che lega il composto. Servire con un pesto alla genovese.




Mentre Petula ne fa una bomba proteica accostandolo alle lenticchie

1 tazza di amaranto, 1/2 tazza di lenticchie di Castelluccio, 1 carota, 2 scalogni, 2 foglie di salvia, rosmarino, brodo vegetale qb, 1/2 bicchiere di vino bianco, 3 cucchiai di olio extra vergine, sale, pepe
Sciacquate per bene l'amaranto, poi tostatelo e mettetelo da parte. Sciacquate le lenticchie (quelle di Castelluccio non hanno bisogno di ammollo.
Tritate cipolla e scalogni e poi fateli soffriggere nell'olio, unite l'amaranto, le lenticchie e dopo qualche minuto unite il vino bianco. Poi prodecedete come in un normale risotto fino a cottura. Unite le erbe tritate, aggiustate di sale e mantecate se volete con 1 cucchiaio di olio e 1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie (se non con quello che vi pare o anche con nulla). Una macinata di pepe prima di servire, se piace.

L'importante è considerare che l'amaranto si cuoce in molto meno tempo di quello che alcuni dicono: in mezz'ora al massimo in una pentola normale è cotto (servono due parti d'acqua per una di amaranto). Ah, e poi lavatelo veramente come dicono le istruzioni perchè io non ho fatto e sento sapore di terra!
Riporto la ricetta che ho trovato sulla confezione di altromercato

Versate 200 g di amaranto in 1 litro di brodo vegetale caldo, mescolate e cuocete a fuoco basso per almeno 20 minuti. Scolatelo e conditelo con 4 cipolle affettate, soffritte in olio, sale, noce moscata e maggiorana. Lessate a parte 4 porri, tagliateli a strisce per lungo. Ungete una teglia, disponetevi a strati l'amaranto condito e i porri spolverando con formaggio grattugiato, ultimate con un strato di amaranto. Infornate per 20 minuti a 200° circa.

martedì 27 novembre 2007

Riepilogo


Questi sono i prodotti di cui fino ad ora il Gas Dergano si è servito:
  1. vino (2 produttori: coop eughenia toscana e coop urupìa pugliese; vini a partire da 3,5 euro/bott
  2. olio (bio coop eughenia) 8,5 euro/bott; oppure al litro se sfuso
  3. farine: coop Valli unite (alessandria)
  4. miele (acacia, castagno, millefiori, erba medica) 4 euro in media per 500 gr
  5. riso (media 2 euro/gr ma troverei giusto aumentare un po' il prezzo) bianco semint integr
  6. carne: pacchi fresci da 5/10 kg: eughenia, valli unite
  7. formaggio: bio caseificio tomasoni (brescia ma comprano il latte bio a lodi). prima era gestito da Pier ma ora ha lasciato, non è ancora stato individuato un nuovo coordinatore.
  8. detersivi: officinanaturae.com
  9. prodotti dalla sicilia (www.legallinefelici.it): agrumi, conserve, altre prelibatezze
  10. vacanze: ci sono 4 aziende aperte (entroterraligure aretino basilicata sicilia orientale) alle nostre visite e vacanze.
Referenti

  • Riso e pane: Sara e Antonio

  • Caffè: Stefano

  • Vino: Gianni (attendiamo l'esito della capatina al Critical Wine!)

  • Carne: Barbara (propone la Cascina Gaggioli, per ridurre l'impatto del trasporto della carne di Eughenia, in Toscana)

  • Food for all: Marzia (c'è un modo per avere on line il catalogo per i negozianti?)


Attualmente nel magazzino sono presenti:
-8 casse di olio (ciascuna 12 bottiglie) più 2 bottiglie più due aperte
-una latta con poco olio
-11 bott Urupia bianco (ormai marsalato)
-3 bott urupia rosso
-1 cassa da 6 bottiglie Ipogeo
-4 bottiglie Castellaccia bianco
-2 bottiglie viNOdalMOLIN
-4x 500 gr miele
-1 pacco detersivo lavastoviglie



giovedì 22 novembre 2007

Salmone e radicchio








Oggi ho sperimentato questo accostamento dolceamaro. Ho soffritto un paio di cipolle tagliate finemente e aggiunto una pianta di radicchio rosso. Dopo averlo lasciato appassire ho aggiunto i tranci di salmone, coprendoli con la verdura. Non ho aggiunto altro, ma credo che una spruzzata di marsala non ci sarebbe stata male.

Locride

La seguente email è girata sulla mailing del intergas, la riporto per chi non vi è iscritto, conteneva un allegato che vi riporto integralmente, mi sembra importante.

Ciao,
più di un anno fà l' Intergas ha incontrato Vincenzo Linarello che è presidente del consorzio del Goel,
che ci ha parlato del giogo imposto alle persone all' economia e alla libertà dalla malavita.
In quell' incontro ci consigliava di vigilare perchè la malavita impera anche in Lombardia e le
recenti notizie arrivate dalla procura lombarda sull' infiltrazione della malavita hanno confermato la
sua tesi.
Come Intergas abbiamo deciso di condividere un comunicato di solidarietà con il consorzio che
subisce il " trasferimento " di Bregantini " promosso " arcivescovo di Benevento.
Vi ricordo che già in passato e al più presto effettueremo un ordine collettivo di solidarietà dei prodotti
della Locride.
In allegato il comunicato del consorzio del Goel e la nostra lettera di solidarietà.
Marco

COMUNICATO STAMPA
il cammino continua!


GRAZIE
Padre GianCarlo lascia la nostra terra...
Innanzitutto sentiamo di dovergli dire un GRAZIE immenso, come lui ci ha sempre insegnato a fare. Un GRAZIE per averci educati pazientemente alla speranza.
Un GRAZIE per averci insegnato la misericordia, per averci aiutato a perdonarci vicendevolmente e a collaborare insieme, comprendendo che nessuno può scagliare la prima pietra senza farsi male lui stesso.
Un GRAZIE per aver valorizzato i talenti di tutti, senza alcuna distinzione e – soprattutto – a prescindere da ogni appartenenza.
Un GRAZIE per essere stato sempre in mezzo a noi come “colui che serve”.
Un GRAZIE per aver trattato tutti con pari dignità, anzi, riverendo umilmente chi ha sofferto di più.
Un GRAZIE per i suoi usuali ritardi, offerti all'umanità degli incontri, per non essersi mai sottratto a nessuno, per aver accettato coraggiosamente tutte le provocazioni che la storia e le persone gli hanno posto sul cammino.
Un GRAZIE per averci fatto sentire “Popolo”, fieri di appartenere alla “Locride, terra baciata da Dio”. Un GRAZIE per averci mostrato chiaramente cosa può fare un pastore che crede sul serio al Vangelo...

FIDUCIA NELLA CHIESA
Malgrado il dolore profondo e pur non conoscendo le ragioni di questa scelta in un momento così delicato, esprimiamo piena fiducia nella Chiesa: non vogliamo in nessun modo credere che le decisioni assunte siano state minimamente influenzate da fattori estranei a quelli pastorali.
Anzi, rinnoviamo il nostro grazie alla CEI per la profonda vicinanza e solidarietà in questi anni più volte manifestata, in diversi modi, alla nostra terra e al nostro duro percorso di liberazione.
Purtuttavia, prendiamo atto che il trasferimento di mons. Bregantini ha scosso profondamente la coscienza collettiva del nostro popolo. È un duro colpo per la fragile speranza faticosamente costruita in questi 13 anni di lavoro pastorale e sociale.

IL CAMMINO FINO AD OGGI
Il Consorzio Sociale GOEL è stato promosso come frutto maturo della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Locri-Gerace. Ha operato e agito in piena sintonia con tutta la Pastorale diocesana, i sacerdoti, i religiosi e le parrocchie. Raccoglie ben 14 enti, la maggior parte dei quali cooperative sociali. La sua missione è il cambiamento socio-economico della Locride e della Calabria. Insieme, come GOEL, abbiamo “decodificato” il territorio. Abbiamo scoperto un “sistema di morte” che produce precarietà e ne fa una “manutenzione” sistematica nei territori. Abbiamo capito che questo sistema è pensato e governato dalla 'ndrangheta e dalle massonerie deviate, intimamente e strutturalmente collegate. Abbiamo denunciato con forza la terribile emergenza democratica che ciò ha prodotto. Abbiamo lottato contro questo sistema facendo economia sana e rispondendo ai bisogni concreti delle persone. Abbiamo promosso la nascita di un movimento nonviolento per difendere tutti coloro che vengono attaccati dalla 'ndrangheta e dalle massonerie deviate: “Comunità Libere” (www.comunitalibere.org), il cui Manifesto è divenuto riferimento per tutti coloro che ne fanno parte. Abbiamo strutturato un consorzio regionale di terzo livello, “Calabria Welfare”, che raccoglie tutti i consorzi di cooperative sociali della Calabria che si ispirano al Manifesto di Comunità Libere. Tutto ciò ha causato grandi tribolazioni:
gli attentati alle cooperative;
le campagne diffamatorie;
gli attacchi provenienti dalle logge massoniche;
e tanti grandi e piccoli ostacoli, difficoltà, raggiri, trappole di varia natura...
Abbiamo osato sfidare poteri forti e occulti, molto più grandi di noi, con l'audacia che ci viene dal Vangelo e nella certezza che è Dio a guidare la storia e a proteggere il suo popolo.

I PERICOLI
Da oggi potremmo apparire certamente più vulnerabili.
È plausibile pensare che la 'ndrangheta e le massonerie deviate considerino quanto sta accadendo come una vittoria e cerchino di distruggere quanto si è costruito. Tenteranno di diffamare chi è più esposto, gettando fango e discredito su persone ed esperienze, magari anche utilizzando persone compiacenti nelle istituzioni (Enti Locali, Magistratura, ecc.) e nella Chiesa. Non è escluso il rischio anche di violenze ed attentati.

LA DETERMINAZIONE
Eppure noi non arretreremo di un solo millimetro!
Anzi, continueremo il cammino intrapreso con più forza e determinazione.
Tutto ciò che mons. Bregantini ha seminato con il suo esempio e la sua opera pastorale ha messo ormai solide radici, è divenuto ormai una forza sostenuta da una grande e fitta rete regionale e nazionale.
Noi continueremo, dunque, e rimarremo fedelmente al fianco della nostra gente, qualunque cosa accada, nella certezza che Dio consolerà il suo popolo, porterà a termine la sua opera, distruggerà la 'ndrangheta e le massonerie deviate, ci aiuterà a costruire una vera democrazia e libertà in Calabria.
Ci impegneremo con tutte le nostre forze ad infiammare le speranze della gente. Dimostreremo con i fatti che il cammino compiuto finora non è morto, bensì sarà in grado di proseguire ugualmente, anche senza mons. Bregantini.

CHIEDIAMO IL SOSTEGNO DI TUTTI
Chiediamo perciò a tutto il Paese, alla Chiesa Italiana, a tutte le Chiese cristiane, alla società civile, a tutto il movimento cooperativo, ai sindacati, ai movimenti, alle persone di buona volontà, alle istituzioni, alle imprese sane, di starci vicino, ora più che mai, di non consentire la devastazione di questo cammino di speranza, di dimostrare alla nostra gente che è ancora possibile sperare, resistere e addirittura vincere!

il Consorzio Sociale GOEL

venerdì 16 novembre 2007

Good News!

La Commissione Bilancio del Senato ha approvato ieri l’emendamento relativo agli aspetti fiscali relativi ai GAS (Gruppi di Acquisto Solidale).
Ora passa all’esame del Senato e successivamente della Camera.

Riporto [la notizia è sul blog di Alessandro Ronchi] il commento della Sen. De Petris (Verdi), prima firmataria dell’emendamento.

Nella borsa della spesa possono trovare lo spazio che meritano l’attenzione all’ambiente e alla solidarietà sociale. Mi sembra questa la prima positiva conclusione che si può trarre dall’approvazione, durante l’esame in Commissione Bilancio della Legge finanziaria, dell’emendamento, a mia prima firma, che prevede la definizione giuridica dei gruppi di acquisto solidali e ne chiarisce, senza possibilità di equivoci, il regime fiscale.

sabato 10 novembre 2007

Festa d'Autunno

Gessate - Domenica 11 Novembre 07



durante la festa d’autunno organizzata dal Comune di Gessate
la Condotta Slow Food di Gorgonzola organizza:


Mercato dei produttori
lungo via Badia i produttori agricoli del territorio faranno conoscere i loro prodotti: formaggi, salumi, miele, farine, frutta, marmellate.

Il Buttafuoco Storico
presso Villa Daccò in collaborazione con il “Club del Buttafuoco Storico” banco di assaggio del famoso vino presentato dai produttori.

Gusto d’Oltrepò - Laboratori di degustazione
presso Villa Daccò quattro produttori di Buttafuoco Storico presenteranno il loro vino accompagnato da prodotti tipici dell’Oltrepò Pavese
ore 11:00 – Buttafuoco e pancetta
ore 14:30 – Buttafuoco e coppa
ore 15:30 – Buttafuoco e formaggi
ore 16:30 – Buttafuoco e salami


I laboratori sono a numero chiuso, è opportuno prenotarsi tramite il sito www.slowfoodgorgonzola.it o durante la giornata di domenica presso il gazebo di Slow Food.
Costo dei laboratori: € 5,00 soci Slow Food e € 7,00 non soci.



Informazioni e prenotazioni:

Slow Food Gorgonzola: cell. 3474712161 - e-mail: info@slowfoodgorgonzola.itwww.slowfoodgorgonzola.it


venerdì 26 ottobre 2007

e le arance?


"Ciao sono Carmen - G.A.S. TANDEM di Arese.
C'é qualche G.A.S. che ha in programma ordine arance a Licalzi a Novembre ?
Grazie per vostre risposte. Carmen"

venerdì 19 ottobre 2007

Vino e olio

avete qualche posto da consigliarmi dove prendere del vino e dell'olio? potrebbe essere fattibile un ordine collettivo? a me manca il magazzino della sab!

prima che sia troppo tardi

e che finisca l'uva, provate a prepararci la pizza.
io personalmente non l'ho mai fatta, ma me l'hanno fatta provare e mi è piaciuta molto.
basta prepare l'impasto della pizza, aggiungerci alcuni acini di uva bianca tagliati a metà (un po' come fossero olive) e spolverarci sopra della cannella.
non è un dolce, è buono per qualsiasi tipo di spuntino o anche come aperitivo.

Dove mangiare a Padova

se qualcuno di voi dovesse capitare a padova, ho assolutamente un ristorante da consigliare: si chiama nane della giulia. ci ho lasciato il cuore, perchè la ragazza che lo gestisce è disponibile e simpatica, l'ambiente è di quelli famigliari coi tavoli e le sedie in legno scuro, senza orpelli, con l'uva lasciata appassire lungo dei fili appesi alla parete, il menù è a km 0 e i piatti sono pochi e recuperano la cucina tipica veneta. poi i prezzi sono davvero bassi.
nane della giulia è in centro, in via s.sofia 1, tel. 049-660742 ed è chiuso il lunedì.

mercoledì 17 ottobre 2007

il riso di ercole

se qualcuno fosse interessato al riso che teneva sabina ( e che ora non può più farci avere perchè il magazzino di via davanzati è chiuso) potete contattarli direttamente, ecco il sito: http://www.risodellamonsignora.it/ , io vi consiglio caldamente il Rosamarchetti : buono, molto buono, buono anche solo con olio e parmigiano.

venerdì 12 ottobre 2007

WORLD BREAD DAY


il 16 ottobre è il World Bread Day, noi è un po' di tempo che il pane non lo facciamo più a casa (quella qui ritratta è una produzione di qualche mese fa). fare il pane in casa è una passione non troppo impegnativa che in poco tempo dà grandi soddisfazioni: viene sempre più buono di quello che si compra in giro (almeno a Milano).
Buona giornata del pane a tutti.

mercoledì 10 ottobre 2007


vi riporto qui di seguito un'iniziativa di solidarietà a favore della birmania
"Questo è un nuovo tipo di protesta on-line che usa i blog per diffondere una petizione a livello globale. Per partecipare, aggiungi il tuo blog seguendo le istruzioni che troverai in questo post.Questa non è una questione di partiti politici, questo è un problema di diritti umani basilari e democrazia.Per piacere aiutate a prevenire una tragedia nella Birmania/Myanmar aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso. Facendo circolare questo meme attraverso la blogosfera probabilmente potremmo portare più sensibilità sul problema ed evitare una seria tragedia. Come cittadini del mondo, questo è qualcosa che i blogger possono fare per aiutare.Come partecipare.
1. Copiare questo intero post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234;
2. Dopo alcuni giorni puoi cercare con Google il numero 1081081081234 per trovare tutti i blog che partecipano a questa protesta e petizione.
Nota: Google indicizza i blog a differenti livelli, per cui è possibile che ci voglia più tempo perché il tuo blog appaia tra i risultati. Indipendentemente dalla traduzione il numero rimane identico e perciò valido.La situazione nella Birmania/Myanmar e perché ci riguarda tutti.Non c’è libertà di stampa nella Birmania/Myanmar e il governo ha incominciato a bloccare Internet e altri mezzi di comunicazione, per cui è difficile ottenere le notizie dall’esterno. Singole persone sul campo stanno mandando i loro comunicati alla BBC e sono sconcertanti. Vi incoraggio a leggere questi resoconti per vedere da voi quello che sta succedendo nella Birmania/Myanmar (in inglese). Qui, invece, le notizie raccolte da Google in italiano sulla Birmania.La situazione nella Birmania/Myanmar è sempre più pericolosa. Centinaia di migliaia di protestanti pacifici e disarmati, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura impopolare, ma ben armata che non si fermerà pur di continuare il suo dominio repressivo. Mentre i generali al potere e le loro famiglie sono letteralmente grondanti di oro e diamanti, la popolazione della Birmania/Myanmar è impoverita, privata dei diritti umani basilari, tagliata fuori dal resto del mondo e sempre più sotto la minaccia della violenza.Questa settimana la popolazione della Birmania/Myanmar si è sollevata collettivamente nella più grande dimostrazione pubblica contro la dittatura militare dominante da decenni. È una dimostrazione di coraggio, decoro e democrazia attiva sorprendente. Ma nonostante queste proteste siano pacifiche, i despoti militari stanno incominciando a reprimerle con la violenza. Ci sono già state almeno alcune morti confermate, e centinaia di feriti gravi causati dagli scontri tra soldati e cittadini disarmati.In numero attuale di vittime e feriti è probabilmente di gran lunga peggiore, ma le uniche notizie che abbiamo vengono da singole persone che riescono a far passare i loro resoconti attraverso il cordone imposto dalle autorità. Sfortunatamente sembra che presto potrà esserci un bagno di sangue su larga scala, e le vittime saranno per lo più donne, bambini, gli anziani e i monaci e monache disarmate.Contrariamente a quello che i governi birmano, cinese e russo hanno affermato, questo non è solo un problema di politica interna, è un problema di importanza globale e colpisce la comunità globale. Come cittadini interessati non possiamo permettere che qualunque governo, in nessun luogo al mondo, usi la sua forza militare per attaccare e uccidere cittadini disarmati che stanno dimostrando pacificamente.In questi tempi moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile e se è permesso che accada, senza serie conseguenze per i suoi perpetratori, questo crea un precedente perché succeda ancora da qualche altra parte. Se vogliamo un mondo pacifico, spetta ad ognuno di noi opporre resistenza personalmente contro questi problemi fondamentali, dovunque essi si presentino.Per piacere unitevi a me nel chiedere al governo birmano di negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina di intervenire per prevenire ulteriore violenza. E per piacere, aiutate a sollevare l’attenzione degli sviluppi della Birmania/Myanmar così che sia possibile evitare un disastro umano su larga scala. Grazie. "

venerdì 5 ottobre 2007

comunicazione di servizio

scusate per l'email ricevuta da parte di blogger. è che sto cercando di aprire un mio blog personale e google mi impone di usare lo stesso account di quello del gas. comunque ho aggiustato tutto, la password è quella di sempre. scusate ancora.

giovedì 27 settembre 2007

H2Oro

Dalla mailing list dell'intergas

"Mercoledì prossimo 3 ottobre, alle ore 21, presso il Teatro Blu di Via
Cagliero 26 a Milano, verrà rappresentato lo spettacolo H2Oro della
compagnia Itineraria, premiato con targa d’argento dal presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Uno spettacolo di teatro-documento per
sostenere il diritto all’acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e
gli sprechi italiani, per passare dalla presa di coscienza a nuovi
comportamenti. L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano e sociale
imprescrittibile, che deve essere garantito a tutti gli esseri umani.
Perché questo avvenga bisogna sottrarre l’acqua alla logica del mercato
e ricollocarla nell’area dei beni comuni, alla cui tavola devono potersi
sedere tutti gli abitanti della Terra con pari diritti, comprese le
generazioni future. Attraverso una documentazione rigorosa si affrontano

i temi della privatizzazione dell’acqua, delle multinazionali, del

contratto mondiale dell’acqua, delle guerre dell’acqua e delle dighe,
degli sprechi e dei paradossi nella gestione dell’acqua in Italia, del
cosa fare noi-qui-ora.


L'ingresso è libero

Allego link alla locandina per non intasare la posta

http://www.best-service.it/volantinoH2ORO.pdf

Franco"

venerdì 21 settembre 2007

tutti sui ceci

Ciao, penso che molti abbiano ricevuto l'email della mailing dell'intergas, comunque la riporto sotto. Se ci sono altri interessati si potrebbe chiedere a Paolo se passa un martedì da noi per l'acquisto eAnche quest’anno, come l’anno scorso, il Gas “Filo di Paglia” propone i ceci di Paolo Ciarimboli.
Paolo è un bravissimo e simpatico agricoltore marchigiano che, insieme alla sua famiglia, coltiva legumi e ortaggi e alleva pecore nell’entroterra di Pergola. Le coltivazioni sono biologiche e molto curate.

I ceci (qualità piccola) costano 4,00 euro al kg e vengono venduti sfusi.

Paolo ci porterà personalmente i ceci all’inizio di ottobre e sarà disponibile per un incontro con chiunque desiderasse conoscerlo.

lunedì 10 settembre 2007

Bike Nouveaux Fabrik 2007

approfittando delle ultime calde giornate di sole, di quelle
che chiudersi in macchina è davvero un peccato...

CAMPIONATI DI CICLOMECCANICA, ASTA DI BICI USATE, INCONTRI E PEDALATE.

Dal 15 al 23 settembre a Milano, Peschiera e San Donato.

Bike Nouveau Fabrik è un festival che celebra le macchine a pedali e la
meccanica ciclistica. L'evento clou sarà sabato 22 settembre, la terza
edizione del Campionato di Ciclomeccanica a Squadre. Il Campionato sarà
ospitato dalla Stazione delle Biciclette di San Donato Milanese, unico
esempio italiano di velostazione di tipo nord europeo.

mercoledì 22 agosto 2007

Make fishing fair

Dal momento che quest'anno l'intergas ha deciso di dedicarsi al pesce, penso che questa petizione sulla sostenibilità della pesca internazionale possa essere d'interesse.


Dear Avaaz member,

The world's oceans are being emptied, and fishers in developing countries can't find fish--all because of subsidies in rich countries that drive overfishing. This month, the WTO is writing new global fishing rules. Will you send a message to your trade minister to support fair and sustainable fishing?

Often, the issues that affect the most lives don't make the headlines. This month, we have an opportunity to do something big about one of them: the global fishing crisis.

Fishers in developing countries are catching fewer and fewer fish--because of massive overfishing by industrialized fishing fleets from rich countries, fleets subsidized with tens of billions of Euros every year. As a result, fish populations are now collapsing around the globe, and could soon be pushed beyond recovery.

But our oceans don't have to die. This September, the World Trade Organization will release a new proposal for global fishing rules--and right now, trade ministers are deciding what those rules should be. If enough of us urge our trade ministers to support a better system, we preserve our oceans for future generations--and for the one billion humans who rely on fish for protein today. Click here to send your trade minister a message in support fairness and sustainability:

http://www.avaaz.org/en/make_fishing_fair/c.php/?cl=16113892

A recent study found that 90% of the ocean's big fish--tuna, swordfish, and marlin--are already gone. But it's not the countries with the greatest need that are catching too many of these fish--it's the subsidized fishing fleets from the rich countries. These fleets don't just trawl the open ocean--they fish off the coasts of developing countries, robbing local fishers and their communities of desperately needed food supplies. And as technology has developed, the crisis has accelerated.

Last week, Dr. Francis K. E. Nunoo, a Ghanaian scientist who studies fisheries ecology, interviewed a local fisherman for this campaign. the fisherman told him:

"Ten years ago, during the peak fishing season of the year, my boat is filled with a single throw of the net. In recent times, we throw the gear about 7 times before filling the same boat. And the situation is even worse this year."

And here's what Sall Samba, an octopus fisherman in Mauritania and father of six, told a reporter:

"You used to be able to fish right in the port. Now, the only thing you can catch here is water."

A group of 125 scientists wrote a letter to the director-general of the WTO, urging him to take action on fishing subsidies. Their argument:

"There are only decades left before the damage we have inflicted on the oceans becomes permanent. We are at a crossroads. One road leads to a world with tremendously diminished marine life. The other leads to one with oceans again teeming with abundance, where the world can rely on the oceans for protein, and enjoy its wildlife. The choices we make today will determine our path for the future."

The World Trade Organization is governed by its 151 member countries. Avaaz members live in every one of those countries--and so, if we act together, we have a tremendous opportunity to push for action. The next few weeks, as the WTO works on its new plan, are critical. The plan is to send messages--thousands of them--to our countries' trade ministers, urging a strong decision by the WTO to change the rules that underly the unfair and unsustainable fishing trade.

Experts say that 29% of commercial fisheries might already be beyond repair. But most of the world's marine ecosystems can recover, if we get our policies right. The very fact that so few people are paying attention to this issue means that our actions will have more power. Please click here to contact your trade minister now:

http://www.avaaz.org/en/make_fishing_fair/c.php/?cl=16113892

The fishing crisis is an example of where our global economic system doesn't work--not for people, and not for the earth. But by joining together to fix it, we can create an example of how global democracy should work: human beings, rich and poor, taking action to renew a world full of life. That's what Avaaz is all about.

Raise your voice and spread the word.

With hope,

Ben, Graziela, Ricken, Paul, Iain, and the rest of the Avaaz team

PS: You can read more about the fishing crisis at this site set up by our partner on this campaign, Oceana. Look here for fact sheets, studies, and the scientists' letter: http://www.cutthebait.org

Here is the article that quoted Sall Samba, from the Wall Street Journal--a great look at the global crisis, the role of rich-country subsidies and global regulation, and the human impact on Mauritania: http://www.illegal-fishing.info/item_single.php?item=news&item_id=1797&approach_id=12

And this article sheds light on the global situation by looking specifically at Senegal: http://www.scienceinafrica.co.za/2003/june/fish.htm

venerdì 17 agosto 2007

Peperoni in agrodolce

Ingredienti: 3 peperoni gialli o rossi, peperoncino, olio, sale, 1 cipolla bianca, aglio, uva sultanina, alici diliscate, capperi, pinoli, prezzemolo, mentuccia, noce moscata, 1 cucchiaio di zucchero, aceto di vino, pan grattato.

Soffriggete a fiamma alta nell'olio la cipolla, l'aglio e il peperoncino. Aggiungete i peperoni senza semi e tagliati a rondelle sottili ed il sale. Dopo un po' iniziate a cuocere a fuoco lento e con il coperchio. In un bicchiere lasciate macerare la mentuccia, i capperi, le alici, i pinoli, il prezzemolo, l'uva sultanina in un misto di aceto, acqua calda e zucchero. A cottura quasi ultimata versate interamente il contenuto del bicchiere nella pentola e aggiungete il pan grattato per assorbire il sugo agrodolce. Spolverare con la noce moscata e consumare freddi.

La ricetta è stata pubblicata su Left n° 31.

Crema di melanzane

Per questa ricetta ci vogliono: melanzane, tahin, aglio, peperoncino, limone, sale e prezzemolo.

Le melanzane vanno cotte al forno, per una trentina di minuti a 180°; possono essere intere e bucherellate con la forchetta oppure a fette (cuociono prima). Una volta ammorbidite si toglie la pelle e le si frulla con un mixer, aggiungendo un paio di spicchi d'aglio, un po' di peperoncino e di sale. A parte va preparato il tahin, allungandolo con del succo di limone, finchè non schiarisce (la quantità del succo aumenta se il tahin è particolarmente concentrato). Quindi aggiungere il composto alle melanzane e frullare ancora. Guarito con delle foglie di prezzemolo e consumato con il pane arabo garantisco che è ottimo!

martedì 7 agosto 2007

i mille volti della ratatouille

A parte il fatto che ad ottobre uscirà il nuovo film della disney, ratatouille, e le riviste pubblicano articoli di battage con attraenti e succose ricette di questo piatto, era un po' di tempo che volevo scrivere un post su questo, visto che la stagione è proprio quella giusta. le ricette postate sono solo 3 delle possibili versioni. in genere io alla nizzarda aggiungo le patate della lucana e, quando ci sono, anche i fagiolini dell'indiana. insomma sta alla fantasia fare gli abbinamenti. anche le spezie - mediterranee o asiatiche - cambiano radicalmente il piatto. lo si può consumare come contorno, ma anche come condimento per il cous cous, il boulghur, il riso o anche la pasta. se poi si volesse preparare un piatto completo, si può aggiungere del pollo o dei gamberi. oppure mescolando con un po' di uova, del parmigiano, della pancetta, lo si può mettere in forno e farne un buonissimo sformato.

Ciambotta (ratatouille lucana)

per 4 persone
2 patate, 2 peperoni, 1 melanzana, 2 zucchine, 10 pomodorini ciliegia, uno spicchio d'aglio, un peperoncino, basilico, olio extravergine di oliva, sale.

Mondate la melanzana, tagliatela a dadi e sistemateli in uno scolapasta, spolverateli di sale grosso e lasciateli riposare per un'ora finché perdono l'acqua di vegetazione, poi lavateli e asciugateli. Mondate le altre verdure e tagliatele a cubetti irregolari. Fate rosolare in una capiente casseruola l'aglio e il peperoncino con 3 cucchiai d'olio, unite le evrdure, tranne i pomodori, e lasciate rosolare a fuoco vivace per 10 minuti, girando spesso con un cucchiaio di legno. Aggiungete i pomodori, aggiustate di sale e fate cuocere lentamente per 20 minuti, in ultimo profumate con le foglie di basilico spezzettate.

ricetta di Spazio Bezzecca

Ratatouille all'indiana

per 4 persone
1 melanzana, 1 peperone rosse, 100 gr di piselli, 2 cipolle, 100 gr di fagiolini, 2 carote, 2 pomodori maturi, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaio di polvere di curcuma, 1 cucchiaio di polvere di curry, oliio extravergine di oliva, sale.

Lavate e mondate le verdure, poi tagliatele a julienne; scottate i pomodori in acqua bollente, scolateli, elimintate la pelle e i semi e tritate la polpa. Fate appassire la cipolla e l'aglio in un tegame con tre cucchiai d'olio; aggiungete la curcuma e il curry e fate rosolare per pochi minuti, bagnate con mezzo bicchiere d'acqua e proseguite la cottura finché non sarà evaporata. Versate nel tegame la polpa di pomodoro e dopo qualche minuto aggiungete tutte le verdure. Bagnate con un mestolo d'acqua calda, aggiustate di sale e proseguite la cottura pe rcirca 20 minuti a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

ricetta di Spazio Bezzecca

Ratatouille nizzarda


per 4 persone
1 melanzana, 2 peperoni, 3 zucchine, 1 cipolla, 2 spicchi d'aglio, 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro, 5 pomodori ramati, un mazzetto di erbe aromatiche (rosmarino, timo, alloro, origano, basilico), olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Mondate tutte le verdure e tagliatele a cubetti irregolari. Scaldate 2 cucchiai d'olio in un tegame e fatevi imbiondire la cipolla e l'aglio, unite il concentrato di pomodoro, mescolate con un cucchiaio per stemperarlo, poi aggiungete i pomodori e il mazzetto di aromi, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 10 minuti. Scaldate 3 cucchiai d'olio in una padella e fatevi dorare le melanzane, mescolando spesso con un cucchiaio; travasate in una terrina e tenetele da parte. Aggiungete due cucchiai d'olio nella stessa padella e fatevi ammorbidire i peperoni e le zucchine. Raccogliete tutte le verdure nel sugo di pomodoro, mescolate per fare insaporire tutti gli ingredienti, aggiustate di sale e pepe, poi passate in forno a 180° per 10 minuti.

la ricetta è di Spazio Bezzecca

domenica 5 agosto 2007

Dip di rape rosse

Finalmente l'ho fatto, erano settimane che lo sognavo! l'ispirazione è venuta dal blog 'fiori di zucca' ...ci pensavo perchè le rape rosse sono sempre bistrattate, ma in realtà ho scoperto che sono ricche di sali minerali (magnesio, fosforo, calcio, potassio e ferro) e di vitamine (B9, A, C, D, E) e sono un toccasana per l'apparato digerente e per il fegato. Certo l'ideale sarebbe farne del succo fresco, ma non avendo gli strumenti adatti ho optato per questa ricetta:
bollire più o meno 500 gr. di rape, farne dei pezzi grossolani e passarli al mixer con due cucchiai di tahina, due di limone e un pizzico di sale. dopo un primo giro, va aggiunto del formaggio fresco spalmabile, circa 250 gr., ed è pronto. con sedano, carote e cetrioli tagliati per lungo è buonissimo. ma può andare anche qualsiasi tipo di pane e forse anche della carne alla griglia. come formaggio fresco ho usato il philadelphia, perchè non trovavo altro, ma con della ricotta dev'essere anche più buono e più sano. è andato a ruba!

giovedì 26 luglio 2007

come si ricicla?

continuando ad esulare dalla finalità del blog, ho un paio di domande da porre:
- i fazzoletti e i tovaglioli vanno nel misto (o umido, quando si decideranno a farlo, visto che Milano è retrograda rispetto alla maggior parte dei comuni lombardi?) o nella carta?
- gli indumenti non riutilizzabili dove si gettano? se sintetici nella plastica e di cotone nella carta? o ci sono altre soluzioni inimmaginate?

lunedì 23 luglio 2007

Da Altraeconomia


METTIAMOLA FUORI LEGGE

La pubblicità, non l’acqua in bottiglia

Oggi le acque minerali sono uno dei maggiori inserzionisti pubblicitari in Italia: per convincerci a comperare “l’acqua da bere” nel 2005 gli imbottigliatori hanno acquistato spazi pubblicitari per 379 milioni di euro.
Perché tanto sforzo? L’acqua in bottiglia ha un concorrente formidabile, che è l’acqua degli acquedotti: buona (poche le eccezioni), controllata (più dell’acqua in bottiglia, come hanno dimostrato diverse inchieste), comoda (arriva in casa), e poco costosa.
Se le acque minerali non fossero sostenute da una pubblicità martellante, nessuno o pochi sentirebbero il bisogno di comperarle.
Di fatto l’acqua in bottiglia fa concorrenza a un bene comune, lo ha riconosciuto anche l’Antitrust nel 2005 nel caso “Mineracqua contro Acea”. Solo che le forze in campo sono impari: contro i 379 milioni di euro che l’industria spende per sostenere l’acqua in bottiglia, gli acquedotti non investono una lira per pubblicizzare il proprio servizio.

Senza pensare di ridurre la libertà di produrre e vendere acqua minerale, non si potrebbe invece legittimamente pensare di limitarne l’invadenza pubblicitaria?

C’è già almeno un caso in cui non si può fare pubblicità di prodotti pur buoni: in quasi tutto il mondo è vietato promuovere latte in polvere per la prima infanzia (e ad altri prodotti di questo genere) perché fa concorrenza all’allattamento al seno, che è riconosciuto come “un bene primario”.
Ma non c’è solo questo: in 14 regioni su 20 le aziende non pagano alcun canone per la quantità di acqua effettivamente prelevata e imbottigliata, ma solo un “canone di coltivazione”, in pratica l’affitto del terreno all’interno del quale si estrae l’acqua.
E a fare affari d’oro sulla dabbenaggine dei nostri consumi sono i soliti noti: Nestlé, ad esempio, che vende nel mondo 19 miliardi di litri d’acqua e anche in Italia è leader del mercato. In Trentino imbottiglia tra i 90 e i 110 milioni di litri d’acqua (“Pejo fonte alpina”) ma paga al Comune di Peio meno di 30 mila euro l’anno. Uno scandalo.

Per difendere l’acqua degli acquedotti (buona, controllata, comoda e poco costosa) e garantirle un futuro forse è necessario limitare l’invadenza pubblicitaria delle acque minerali.

Mettiamola fuori legge. La pubblicità, non l’acqua minerale.
Voi che ne dite?

Se vi sembra un’ipotesi da approfondire e siete d'accordo con il nostro appello sostenetelo con il vostro nome.

www.imbrocchiamola.org

mercoledì 4 luglio 2007

ma che bella sorpresa !




la cassetta di questo martedi : fagiolini, pomodorini, insalatine, cetrioli, zucchine-ine, susine, albicocche e una rapa !

Grazie bio-pablo.

mercoledì 27 giugno 2007

quando è giusto, è giusto

così, per cercare di bilanciare la fama di rompiballe che sicuramente mi sto creando, intervengo immediatamente, subito dopo averlo degustato, per dire quanto son buoni i meloni di bio pablo, e detto da chi non ama i meloni vale ancor di più , no? Insomma: di questi ne vogliamo ancora...

lunedì 25 giugno 2007

Mercato autogestito

Raccolgo l'iniziativa di sara e pubblico la mail che sabina ha inviato
alla mailing list dell'intergas:

"Alla riunione intergas di venerdi scorso è stato "ufficializzato" un progetto
nato poche settimane fa, che ha ora l'appoggio del consorzio Cuccagna.

Si tratta del progetto per un nuovo mercato autogestito, da organizzare a cura
dei gruppi d acquisto all interno della cascina Cuccagna, a scadenze fisse.

Il progetto è l evoluzione di una prima proposta per un "mercatino" da tenersi a
luglio. L'idea è stata recepita e si è ampliata, tenendo conto del fatto che
ogni mercato ha bisogno di tempi lunghi e ricorrenze fisse per affermarsi.

A Milano ultimamente sono stati spazzati via quasi tutti i bio-mercatini
settimanali; il che già apre dei "vuoti".
Ma non si tratta di riproporre da un altra parte gli stessi mercatini
"riassortiti diversamente"; il progetto di cui si è parlato considera (e non ci
sono precedenti, che io sappia, almeno) i gruppi d acquisto come i promotori e
gli organizzatori del mercato, ossia chi (elemento chiave) fa la scelta dei
prodotti e dei produttori che vi appariranno.

Non dunque strategie commerciali, non associazioni di categoria, non cordate di
commercianti, nè favoritismi o veti all'accesso. Criteri decisi collettivamente
da una struttura aperta come sono i gruppi d acquisto.

Non mi illudo che i meccanismi che affliggono ogni transazione commerciale non
si ripetano anche qui, ma almeno partiamo bene!

La mia proposta è che ogni gruppo d'acquisto possa gestire in completa autonomia
un banco: invitando tutti i propri produttori, invitandone alcuni, oppure
decidendo di occuparsi della vendita al posto dei produttori ... insomma
liberamente scegliendo come portare al pubblico non solo la propra filosofia ma
anche, concretamente, i prodotti che questa filosofia veicolano.

La Cuccagna si è dimostrata molto disponibile e interessata; a metà luglio
vorremmo raccogliere le prime idee e proposte (non si partirà prima
dell'autunno), chi lo desidera può farsi avanti per partecipare a un gruppo di
lavoro.

ciao sabina"

chi li ha visti ?

secondo un articolo che ho letto sul sito di life gate ( che mi sembra abbia un approccio che potremmo condividere) e che potete leggere anche voi qui http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=179 le verdure di questa stagione sono sostanzialmente diverse da quelle che troviamo nella cassetta. Perchè ho messo a fuoco il mio problema: non sono contararia alle verdure a sopresa il problema è che non c'è più sorpresa sono le stesse da ottobre, sono per la cassetta di verdure di stagione ! :-)

mare mosso


aggiornamenti da sabina sull'iniziativa del pesce che slitta a settembre:

"Come già preannunciato qualche giorno fa ai moltissimi che si erano prenotati per la serata pesce, purtroppo da Noli ci hanno confermato che la mancanza di pesce (mai verificata a questi livelli in questa stagione, ci dicono) sta continuando; e domani è previsto mare mosso.Per questa ragione è revocata - per mancanza assoluta di pesce - la serata di martedi 22.Oggi ho incontrato la coop di Monterosso (che lamenta identica scarsità di pesce da 10 giorni) e hanno confermato: niente pesci e costi alle stelle. A luglio e agosto la scarsità di pesce è quasi una costante, per cui la ripresa prevista è per settembre."

crema di piselli

volevo condividere con voi la sorte dei piselli di biopablo, per la cui sopravvivenza (in baccello o meno) avevo chiesto consiglio.
sono diventati un'ottima crema di piselli!
semplicissimo: fatti insaporire in un soffritto di cipolla, aggiunta di sale e pepe, coperti d'acqua, e cottura per circa 3/4 d'ora. una bella frullata alla fine, et voilà! in realtà sarebbe stato perfetto aggiungere del basilico, e farla diventare 'crema di piselli e basilico', ma purtroppo ne ero sprovvista... perfetta a temperatura ambiente, di questi tempi. non so a voi, ma le creme di verdura fresche, in questi giorni di calura tremenda, a me sollevano lo spirito!

venerdì 22 giugno 2007

giovedì 21 giugno 2007

pesce fresco


pubblico qui sul blog le informazioni su questa nuova iniziativa che sabina sta organizzando insieme ad altri gas di Milano
"Si tratta della prima prova di consegna del pesce fresco ligure in filiera corta, ossia direttamente e apposta per noi dai pescatori di Noli a Milano. Si farà alla cascina Cuccagna in via Muratori a partire dalle 19 di mart 22 giugno.Si puo venire solo alla serata di presentazione con grigliata e/o portarsi a casa (alle 22) una cassetta tipo di pesce misto appena pescato. In questa stagione sarà prevalentemente pesce azzurro a costi molto bassi; sui 3 chili per cassetta.
Martedi 26 Giugno alla Cascina Cuccagna di Via Muratori:
Serata del Pesce
Sono aperte le prenotazioni fino a giovedi 21 giugno (NON OLTRE); possono aderire i gruppi d'acquisto che hanno interesse nell'iniziativa, con precedenza a chi ha fatto parte del percorso di preparazione.
Per prenotarsi scrivere alla mail di Sabina INDICANDO FIN DA SUBITO QUANTE PERSONE PARTECIPANO ALLA SERATA E QUANTE INTENDONO SOLTANTO PRELEVARE UNA CASSETTA-PROVA DI PESCE.Se non ci saranno cassette per tutti varrà l'ordine di prenotazione (cercando di consegnare comunque almeno una cassetta per GAS)
Programma:inizio ore 19.30 arrivo dei pescatori da noli e presentazione del progetto; i pescatori racconteranno del loro lavoro e delle tematiche connessea seguire consigli di preparazione del pesce con dimostrazione pratica: grigliata in giardino (molto campestre e informale) a partire dalle 22.00 consegna delle cassette di pesce (anche a chi non ha partecipato alla serata).Il costo di partecipazione alla serata è di 10 euro (pesce e vino compreso); una parte servirà a finanziare la copertura del tetto della Cuccagna. Il quantitativo di cassette di pesce, la varietà e quindi il costo previsto per cassetta (circa 3 kg) è legato all'imponderabilità della pesca...il pesce azzurro è calcolato sui 5 euro al kg"

inGASati

mentre il caldo mi induce ad allontanare la mente dalla cucina, a sgranocchiare verdure crude e farmi fuori interi barattoli di yoghurt fresco, vi segnalo il sito degli inGASati di forlì http://www.ingasati.net/, che hanno un blog un po' simile al nostro (nel senso che il loro è in uno stadio evolutivo decisamente più avanzato) da cui potremmo prendere degli spunti, ci sono anche sezioni molto carine sui detersivi e una discussione stimolante sull'idea di creare una specie di e-bay interna al gas, per riciclare oggetti in disuso, inoltre chi volesse andarsi a fare una gita in romagna potrebbe avere come punto di riferimento qualche produttore di loro fiducia. con ciò vi saluto e vi auguro buona sopravvivenza alla cappa milanese!

mercoledì 20 giugno 2007

afa e tormento..

lancerei un'idea in linea con le temperature milanesi: qualche ricetta sfiziosa senza fuochi da consigliare? basta il caffè sul fuoco e la cucina si surriscalda, e se sono previsti ospiti, il forno proprio no... confido in voi!

lunedì 18 giugno 2007

me sto ad allargà...

ecco, ho cambiato solo qualche colore...
ovviamente se non vi piacciono potete fare altrettanto
"padroni in casa propria !"

Energia rinnovabile

Non so selo sapevate ma esiste un gruppo solidale d'acquisto anche per l'energia elettrica! e si può utilizzare da qualsiasi parte d'Italia!
Si tratta di una srl che produce energia da fonti rinnovabili (sul sito sono indicate anche tutte le località dove l'energia viene prodotta) e le immette nel circuito. a casa continua ad arrivare l'energia dell'enel, ma loro si impegnano a immettere nel circuito l'energia che noi consumiamo. al contratto con l'enel pensano loro, è molto semplice, date un'occhiata a questo sito:

http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/

sabato 16 giugno 2007

con la bacchetta magica

ho scoperto che con un semplice click posso redimervi dalla mera condizione di guest per innalzarvi alla nobile posizione di ammin! ed ecco fatto! ora non avrete più la scusa di chiamarmi per dirmi che devo cambiare il colore del blog ;)

venerdì 15 giugno 2007

il blog cambia veste!

sabina mi ha chiesto di pubblicare la mail che ha ricevuto da stefano vidari
(ex portiere di notte del magazzino)

"ciao Sab!!!
eh si' tra le varie ordinazioni delle cassette ecco che spunto io!!

Oggi ho un po' di tempo e ti racconto un po' come va:

Innanzitutto sto benissimo!! Qui il posto é stupendo e neanche troppo turistico
(a me il turismo di massa disturba non poco!)
Il rifugio é a 1550m in un altopiano da cui partono diverse passeggiate nella
valle delle meraviglie, un posto bellissimo pieno di graffiti preistorici.
Io faccio l'aiuto cuoco e marghe sta al bar e ai tavoli. In pratica lei spilla
birre e prepara caffé e aperitivi mentre io faccio torte (buoooone!!) e preparo
insalate. ovviamente lavo anche molti piatti ma questo lo si divide con la
cuoca. la ficata infatti é che ci trattano prorio bene e ci sentiamo parte del
rifugio xché loro (marito e moglie proprietari) sono proprio simpatici e
gentili. in più ci pagano! ci danno 1100€ più tutti gli straordinari (non
pochi!) e cosi' oltre ad una bella esperienza dovremmo mettere via anche un po'
di soldini! l'accordo prevedeva che ci dessero anche vitto e alloggio, xo'
siccome l'alloggio era una stnaza abbastanza piccola abbiamo preferito spendere
una parte di questi soldi e ci siamo trovati un appartamentino. e' un monolocale
molto carino di 35 mq e lo paghiamo una stupidata (proprio come milano!!). cosi'
intanto la sera quando torniamo ci rilassiamo davvero e stacchiamo col lavoro.
poi a luglio e agosto i prezzi aumentano ma ne abbiamo già trovato un altro
molto bello con a disposizione un parco di 2000mq e vicino alla piscina e
mediateca (che é poi da dove ti sto scrivendo!) e lo pagheremo poco di più.
insomma una ficata!
ci siam fatti una scheda telefonica francese, guardiamo la tv francese...insomma
ci staimo francesizzando! xo' rimpiangiamo la cassettina di pablo!!!
tu invece come va?
hai sentito x il caffé? allora si riesce ad aorganizzare x darvi i sacchi di
caffé non tostato?

un bacione e un abbraccione
salutami il gas


p.s. il cane é quello che sta meglio! rincorre marmotte e gioca col cane del
rifugio! un giorno é scappato e me l'ha riportato una guardia forestale dicendo
che l'aveva trovato che rincorreva i camosci!!!

p.p.s. se vuoi venire a trovarci il rifugio di chiama marie madeleine e la
strada la trovi sul sito del rifugio:
www.casterino.com
ciaaaaoooooo!!!!!!!!!!"

lunedì 11 giugno 2007

usato sicuro ?

queste erano le mie coste di martedi...




mi sa che sono state il pasto di qualcun'altro prima che il mio ...

parere piccolo piccolo...

... che ai più farà sorridere, ma del resto sono pur sempre un topo di città...
i piselli (nell'attesa di cucinarli) si conservano meglio in frigorifero nel loro baccello (che comincia ad intristirsi..) oppure sgranati?
l'inesperienza, l'inesperienza... e i contrattempi, che distolgono dalle meravigliose zuppe verdi..

sabato 9 giugno 2007

Arriva l'estate...

...ci vuole qualcosa di fresco, che riduca il più possibile l'uso del fornello e non appesantisca. se condividete queste esigenze allora ecco l'insalata di lenticchie. è vero, le lenticchie vanno cotte, ma tra i legumi sono quelle che ci mettono meno tempo e poi potete farle bollire mentre siete in un'altra stanza al fresco. una volta scolate - e qui un po' di vapore ce lo dobbiamo beccare - vanno fatte freddare, in un momento successivo possono anche essere messe in frigorifero. poche cose vanno aggiunte: dei pomodori, della rucola, cipolla tagliata fine, olio, aceto e sale. fatto. finito. per chi ama la semplicità.

giovedì 31 maggio 2007

messaggio per bio-pablo

innanzi tutto: ieri sera abbiamo mangiato le micro zucchine, ed erano stra-stra-stra buone !


dopo questo mi allargo e chiedo: nella cucina siciliana si usa mangiare le foglie più tenere della pianta di zucchina (in realtà della zucchina lunga, ma forse non fa tanta differenza ?) lì le chiamano TENERUMI, si fanno paste e minestre buonissime, non è che nel suo orto ci sono ? se si perchè non ce li porta così possiamo apprezzare anche noi questa bontà ? si presentano così:





per le foto ringrazio (le ho prese senza chiedere autorizzazione, spero non sia un problema...) il blog http://cuochidicarta.blogspot.com/ e il forum http://www.gennarino.org/forum/ , grazie e se fosse un problema le rimuovo...

mercoledì 30 maggio 2007

pane al farro con pasta madre

posto per il bec:
"allora: venerdì sera ho fatto il solito rinfresco (1x acqua, 2x farina), ho poi rimesso in frigo, tranne 40 g di LM, che ho lasciato in una ciotola, coperta con pellicola, per tutta la notte.
sabato mattina ho impastato la mia pallina di LM con 120 g di farina "0", 30 g. di manitoba, 75 g di acqua minerale, poi ho lasciato fermo il tutto per 1 h.
poi ho unito al primo impasto 180 g di farina "0", 35 g di manitoba, 10 g di farina di grano duro tostato (l'ho comperata a roma, non so dirvi dove si possa trovare a milano: sa un po' di camino, e ti fa credere di avere un forno vero, a legna...), 300 g di farina di farro Rieper, 295 g di acqua minerale. ho impastato il tutto e lasciato lì altri 30 min.
poi ho unito 3 g di malto e 13 g di sale e, per l'ultima volta, ho impastato.
ho lasciato fermo il tutto per altri 30 min, ho formato e ho lasciato la palla sulla tavola infarinata per 4 ore a lievitare, a testa in giù
ho portato il forno a gas a 230°, con una leccarda con un dito d'acqua dentro, e una pietra refrattaria sulla griglia a metà altezza, ho ribaltato la palla, l'ho incisa, ho vaporizzato e cosparso di farina (e vari aggeggini da pane sudtirolese che avevo in casa).




cottura: 15' 230° con vapore, 15' a 200°, 10' a 200° con sportello aperto due dita, ed ecco la pagnotta di cui vado proprio fiero"

COSTEPEDIA

ecco un' immagine dei campi di bio-pablo dedicati alla coltivazione delle coste:



alla luce di questa informazione divulgo la mia COSTEPEDIA !


La parte bianca delle coste è buona così: sbollentate ( è importante che non vengano intrise d'acqua) e poi fritte con la pastella (che farete così: sbattere leggermente un uovo, aggiungere latte freddo e farina quanto basta. Poi mettere nel frigo per qualche minuto). Intingere i pezzi di coste nella pastella e friggere in abbondante olio bollente. Salare dopo la frittura.
Si possono usare anche per fare una specie di lasagne, usandole al posto della pasta, e mettendo il secondo strato incrociato rispetto al primo e poi intercalare besciamelle, ragù, parmigiano ecc.
Si possono preparare, sempre bollite e ben condite anche con una spolverata di pepe, come supporto per creme da crostini, come fossero pane. (su questo utilizzo, come per la versione sandwich, non mi assumo responsabilità: non le ho mai fatte e nutro qualche dubbio n.d.r.)
Oppure potete fare uno sformato di coste e scamorza: dividere le coste dalle foglie e cuocio al vapore, mettendo prima le coste bianche e dopo qualche minuto metto la parte verde. Preparare una besciamella, dove alla fine bisogna far sciogliere una bella quantità di scamorza affumicata. Prendere le coste e le farle asciugare, un poco per volta nella padella con un po' di burro, prendere una pirofila, mettere uno strato di besciamella e continuare così: uno strato di coste, besciamella, una spolvertata di parmigiano, uno strato di foglie e via fino alla fine, ci stà bene pure una generosa grattugiata di pepe, mettere nel forno caldo per circa mezzora, il riposo prima di servire è obbligatorio e secondo me il giorno dopo riscaldate sono ancora meglio.
sandwiches : sbollentare solo la parte bianca, tagliata a pezzi lunghi una decina di cm. ne prendi due, e li farcisci con prosciutto cotto e fontina. chiudi a mo' di toast, infarini, poi uovo e pangrattato e friggi.
In alternativa si può anche fare così: la parte bianca la tagliate a forma di piccoli bastoncini e la lessate con acqua salata e limone poi le cuocete nell'olio e un po' di burro alla fine aggiungete il formaggio, ci sta bene anche un'uovo fritto sopra oppure si possono fare a strati con prosciutto e formaggio e un po' di besciamella poi passati in forno a gratinare.
La parte verde la si può utlizzare per tutte le ricette che prevedono verdure a foglia tipo erbette, spinaci, catalogna.
Si possono fare anche delle finte melanzane alla parmigiana: dopo averle sbollentate(bisogna sempre fare attenzione a non stra cuocerle che sennò diventano delle "spugne" piene d'acqua), le metto in una pirofila a strati con pomodoro, mozzarella ed origano oppure basilico. Alla fine una spolverata di grana e via in forno.
Oppure i Dolmades (involtini di foglie di vite tipici della cucina greca) usando le coste sbollentate al posto delle foglie di vite, il ripieno dell'involtino sarà questo: 2 cipolle tritate, 1 bicchiere di riso, 1/2 kg di carne trita, 2 pomodori tritati, 2 cucchiai di olio di oliva, 4 limoni. mettere in una ciotola tutti gli ingredienti e il succo di un solo limone, mescolare bene, far cuocere per 10 minuti questo ripieno in una padella con un filo d'olio, poi prendere le foglie delle coste sbollentate ( se troppo grandi tagliatele in una o più parti) appoggiare sulla foglia una cucchiaiata di ripieno e arrotolare(non bisogna esagerare con la quantità di ripieno perchè il riso cuocendo si gonfia e rischia così di rompere la foglia) per tenere chiuso l'involtino potete aiutarvi con uno stuzzicadenti. Disporre tutti i pacchettini nella padella dove è stato cotto il riso allineandoli in un solo strato. Solitamente avanza un pò di miscuglio che si sparge quà e là nella pentola per fare il sughino di contorno. Fare un giro di olio e.v., un pizzico di sale, il restante succo di limone. Coprire d'acqua e lasciar cuocere a fuoco lento, coperto, finchè il riso non risulta abbondantemente cotto (quasi spappolato). Si possono mangiare accompagnati con una salsa di yogurt.
Frittatatone "svuota frigo" al forno: coste lessate a pezzetti, prosciutto cotto, formaggi, 4 uova, 4 cucchiai di farina, mescolare bene, metto tutto in una teglia da crostate in forno a 180° fino a cottura.
scottare il verde e bianco insieme, poi le ripassarle in padella con burro e aglio, e alla fine una manciata di parmigiano. Copro e lascio riposare finchè il parmigiano è fuso bene.
In padella con salsa di pomodoro e uova: cuocere le coste in padella con brodo abbastanza da coprirle, a metà cottura aggiungere salsa di pomodoro, quando sono praticamente cotte si possono aggiungere le uova intere o sbattute, una girata di pepe e sono pronte.
Con patate sempre in padella: un po' di cipolla in un po' di olio a rosolare e poi le coste (sbollentate), un bicchiere di acqua, e dopo 5 minuti una patata a pezzi (anche questa sbollentata), la patata nella cottura si deve praticamente disfare, e uno spicchio d'aglio schiacciato e sale. Viene un po' tipo sbobba, ma questi sapori si amalgamano molto bene insieme...
Infine una minestra: che più povera non si può, 3-4 foglie di coste, crosta di parmigiano, acqua (meglio brodo vsito che è fatta di nulla), sale ovviamente e un pugno di riso.



una verdura per tutte le stagioni ?

visto che le coste le ho trovate anche in questa spesa ( a me risultava che fosse una verdura invernale, tenendo anche conto che quest'anno l'inverno vero non è mai arrivato non so più cosa pensare) ma invece di farmi prendere dalla sconforto mi sono fatta forza e sono riuscita a trovare un nuovo utilizzo per questo prodotto:

Torta di tonno e coste
Ingredienti:2 Rotoli di pasta sfoglia, coste, pomodori (in genere uso la polpa pronta in scatola)tonno in scatola, mozzarella. Far lessare delle coste, scolarle, tritarle grossolanamente con la mezzaluna. Far rosolare uno spicchio di aglio in un po' d'olio, unire le coste, far rosolare un po'. Aggiungere la polpa di pomodoro, aggiustare di sale e lasciare insaporire. Infine aggiungere del tonno in scatola sbriciolato e lasciare intiepidire.Stendere la pasta sfoglia in una teglia, bucherellare con la forchetta, mettere il ripieno di coste e tonno, ricoprire di fettine di mozzarella tagliata sottile e poi chiudere il tutto con l'altro rotolo di pasta sfoglia.Spennellare di uovo sbattuto e far cuocere in forno già caldo per circa 30-40 minuti

al posto della pasta sfoglia si può usare l'impasto della pizza o focaccia.

Ecco la ricetta dell'impasto:Impasto 600 gr farina 00, 400 gr semola di grano duro, 50 gr lievito birra fresco, 2 cucchiaini sale, 2 cucchiaini zucchero, 6 cucchiai olio d’oliva. Circa 240 ml latte tiepido, Circa 120 ml acqua tiepida (l'acqua va aggiunta piano a seconda di quanto serve per lavorare la pasta)

martedì 29 maggio 2007

oggi vado fuori tema

ecco, in questa ricetta proprio non riesco ad inserire nessuno dei pregevoli prodotti di bio pablo, a meno di non inventarsi una variante con fragole, si può provare...


i dolcini a cui sono ispirati questi pasticcini sono dei famosissimi dolci portoghesi chi si chiamano Pasteis de nata o Pasteis de Belem (dalla famosa, storica pasticceria nei pressi di Lisbona, qui potete dare un'occhiata http://www.pasteisdebelem.pt/ ).


sono molto buoni e utilizzando la pasta sfoglia pronta anche molto semplici da realizzare:





350g di pasta sfoglia pronta per foderare degli stampini individuali (diam 6 cm). Preparate uno sciroppo con 75g di acqua e 75g di zucchero. In una ciotola mescolate due cucchiai di amido di mais, con mezzo bicchiere di latte prelevato da 250g di latte, mescolate bene. Aggiungete poi il resto del latte, due tuorli, un cucchiaino di estratto di vaniglia (meglio se fate la crema lasciando il baccello -ma è un baccello ?- di vaniglia nella crema mentre la preparate) e lo sciroppo preparato precedentemente. Mettere la crema su fiamma basse e cuocerla finché non si sia addensata. Riempire gli stampini di crema e infornare a 200° finché la superficie non è dorata.

lunedì 28 maggio 2007

malfatti di barbabietole in salsa allo zafferano


vi assicuro, una riscoperta della barbabietola! testata a pasqua con entusiasmo di tutti, grandi e piccini!!


Ingredienti per 4 persone:
Per gli gnocchi: 200 g di barbabietole cotte, 400 g di ricotta, 3 uova, 100 g di farina. Per la salsa: 30 g di funghi secchi; mezzo bicchiere di vino bianco, 2 dl di latte, mezza bustina di zafferano, 10 g di Maizena, sale e pepe, burro.

Mettere a bagno i funghi in acqua. Pelare le barbabietole e frullarle con le uova, poi amalgamarle alla ricotta e alla farina, ottenendo un impasto che tende a staccarsi dal recipiente e aggiustare di sale e pepe. In un tegamino sciogliere pochissimo burro e farvi rosolare i funghi strizzati e tritati grossolanamente, unire il vino lasciando evaporare a fiamma vivace e un dl e mezzo di latte. Nel rimanente mezzo dl sciogliere la Maizena e unire alla salsa; aggiungere lo zafferano e portare a bollore mescolando spesso. Intanto gettare a cucchiaiate (aiutandosi con 2 cucchiaini) parte del composto di barbabietole in abbondante acqua a bollore salata; appena gli gnocchetti vengono a galla scolarli con una schiumarola e tenerli al caldo. Procedere fino a esaurimento dell'impasto. Servire gli gnocchi ben scolati con la salsa.

domenica 27 maggio 2007

il fiore è maschio o femmina?


mi domandavo come mai i nostri fiori fossero così piccoli e invece nelle ricette ci sono sempre fiori enormi... sono di sesso diverso! quelli che si trovano in cima alla zucchina sono fiori femmina e danno vita al frutto (nonostante sembri il contrario), mentre quelli che hanno il gambo lungo che parte direttamente dalla pianta sono fiori maschi e sono quelli grandi di cui parlano tutte le ricette. Qui si vede abbastanza bene... e comunque anche i fiori femmina sono buonissimi per le ricette!

sabato 26 maggio 2007

Frittata filante ai fiori di zucca

l'ho trovata mentre cercavo una ricetta per i fiori di zucca che non fossero da friggere, per motivi di leggerezza, nè da riempire, per motivi di grandezza del fiore...

Ingredienti per 4 persone

5 uova, 2 zucchine, 4 fiori di zucca freschissimi (ma più sono meglio è), 4 foglie di basilico, 1 cipollotto, sale – pepe, burro, 80 gr di mozzarella, 1 cucchiaio di grana grattugiato

Preparazione
Affettare la mozzarella e metterla in un colino a perdere siero per una mezz’ora. Lavare molto delicatamente i fiori, togliere i pistilli ed asciugarli. Affettare sottile la parte bianca del cipollotto e stufarlo un filo di olio. Unire le zucchine lavate, spuntate e tagliate molto sottili. Salarle leggermente e saltarle in padella pochi minuti. In una ciotola battere le uova con un pizzico di sale, pepe nero macinato fresco, il grana ed il basilico tritato finemente. Unire le zucchine e mescolare. Fondere una noce di burro in una padella antiaderente e versare il composto. Livellarlo bene e decorare la superficie con i fiori e la mozzarella tagliata a dadini. Cuocere la frittata tenendo scossa la padella. Quando è ben rappresa coprire con un coperchio e terminare la cottura senza girarla.